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1. Il dizionario Rosi

Il “Dizionario del Risorgimento. Dalle origini a Roma capitale. Fatti e persone” è stato e rimarrà una fonte storica indispensabile e uno strumento fondamentale di ricerca per gli studiosi della storia nazionale contemporanea.
L'opera, pubblicata dall'editore milanese Francesco Vallardi dal 1931 al 1937, fu ideata da Michele Rosi (6), professore di Storia del Risorgimento all'Università La Sapienza di Roma. Rosi diresse e coordinò il complesso lavoro di ricerca dei numerosi collaboratori impegnati nella realizzazione dell'impresa editoriale fino alla sua morte avvenuta nel 1934.

Il Dizionario è un'opera imponente composta da ben 3730 pagine complessive, stampate fitte fitte in due colonne in corpo 8 spesso corredate da illustrazioni. È suddiviso in quattro volumi, tre dei quali sono dedicati ai personaggi (4) e uno agli avvenimenti (5).
Raccoglie una molteplicità di informazioni su personaggi, famosi, noti o completamente sconosciuti e da' spazio anche, nel volume dedicato ai Fatti, a notizie che riguardano periodici, località, reggimenti, navi da guerra, accademie di cultura e militari, sette e partiti politici, trattati di pace e accordi internazionali, congressi, semplici date, eventi, tutti in qualche modo legati all'epopea risorgimentale.
Così, accanto ai padri della Patria, agli eroi conosciuti e celebrati di cui rimane memoria nei testi, nei monumenti, nelle lapidi e spesso anche nella toponomastica delle città e dei paesi d'Italia, trovano spazio nel Dizionario le storie di uomini e donne che parteciparono alla lotta per l'Unità d'Italia, che combatterono per quegli ideali, sacrificando spesso la loro libertà con lunghe reclusioni in carcere o in esilio o addirittura la vita. La memoria di tutti questi personaggi sconosciuti, sarebbe andata perduta per sempre se il loro nome non fosse stato riportato nelle pagine del Dizionario.
È il caso, per esempio di Giuseppe Abagnate, "segatore di tavole", che apre il primo dei volumi dedicati alle persone , condannato nel 1848 a 24 anni di ferri "nel bagno di Procida" o di Luigi Zutti, con cui si conclude il Dizionario, caporale nella Legione Bolognese, che il 26 giugno 1849 durante la difesa della Repubblica romana contro i francesi riportò una grave ferita al petto e " morì il giorno stesso".

Quella che emerge dalla lettura dell'opera di Rosi è una storia del Risorgimento ben più ampia di quella tradizionale costruita sugli eroi eponimi da tutti conosciuti, che offre un quadro molto più vasto di atti, di personaggi, di storie individuali e episodi, ricostruiti, con ricchezza di dettagli e particolari malgrado i limiti concessi dalle inevitabili erosioni prodotte dal trascorrere del tempo. Oggi una fonte così importante per la ricerca storica viene messa on line, a disposizione di tutti gli studiosi e degli appassionati del risorgimento nazionale.

Ci è parso che nessun momento potesse essere più propizio e simbolicamente appropriato di questo anno, il 2007, in cui ricorre il duecentesimo anniversario della nascita dell'Eroe dei Due Mondi, dell'uomo che più di tutti ha contribuito al raggiungimento dell'Unità nazionale: Giuseppe Garibaldi.

Milano, 3 settembre 2007


roberto guerri direttore delle civiche raccolte storiche
Roberto Guerri, direttore delle Civiche Raccolte Storiche

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